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Avevo
23 anni quando partecipai ad una gang bang
in un noto club privè di milano (sera
di cui si vedono alcune foto nella sezione riservata).
Appena
arrivai la vidi, svettava su tutte le altre in sensualità, si era
lei Monia, la donna tante
volte sospirata e desiderata davanti al computer.
Gia
dal primo sguardo si potevano scorgere le sembianze di una donna
nata per il cazzo, corpo sinuoso, fascino mediterraneo, culo
accogliente, mani acchiappauccelli, bocca grande e carnosa ma
sopratutto quel torbore negli occhi
tipico di tutte le grandi troie, tipico di tutte coloro che vivono
per il cazzo, che il cazzo nn lo succhiano ma lo mangiano a
colazione, ho sempre pensato che queste donne avessero quasi un
culto divinatorio per il cazzo , quasi come se esso fosse un loro
dio, le ho sempre immaginate inginocchiate di fianco al comodino
prima di andare a letto pregando la loro divinità-cazzo affinchè
ne ricevessero sempre di più.
Ecco
forse Monia è una di loro, l 'aggettivo TROIA se riferito a lei nn
è un dispregiativo ma anzi un complimento.
Monia
è troia, lei lo sa e ne è orgogliosa e questo è un valore
aggiunto, una dote unica!
Quella
sera dopo un po' di danze
Monia si accinse ad entrare nel privè adiacente alla sala da ballo
del club, diviso da essa tramite una tenda rossa, all'ingresso si
era posizionato a mò di bigliettaio il marito Tony
che mulinellando il braccio faceva entrare i ragazzi all'interno del
privè, mi avvicinai e subito fui inghiottito nella ressa che
entrava all'interno.
Una
volta dentro Monia era gia sul puff centrale circondata da uomini
forse 20-25, mi feci strada tra i tanti ed ecco la superba visione,
qualcuno gli leccava la figa, qualcuno gli metteva le dita in culo
mentre lei passava di rassegna leccando cazzo dopo cazzo in maniera
quasi avida, era avida di cazzo in quel momento cercava di non
perdersene neanche uno, non vedeva altro, quando arrivò il mio
punto nn ebbi neanche il tempo di dire ciao, dovetti allungare il
cazzo invece che la mano, fui sconvolto, quella nn era una donna,
era una motopompa idrovora, succhiava maledettamente utilizzando
sapientemente la lingua e le mani e tra me pensavo che troia! Che
troia! Il tutto era amplificato da una mia predilezione per le donne
più grandi.
Vedere
una donna nel fiore dei suoi anni che si fa scopare
contemporaneamente da 25 uomini mentre suo marito guarda è stata
una situazione eccitantissima.
Dopo
alcuni minuti la "maestrina"
ci dispose seduti su un lungo divano a mò di catena di montaggio ed
iniziò a scoparci uno per uno, quando arrivò il mio turno il mio
cazzo fischiava, la capella pulsava , come lei posò gli occhi su di
me e sul mio cazzo, forse perché tra i più giovani del gruppo i
suoi occhi si ingrandirono, mi guardo per un attimo in faccia e
famelica mi prese con vigore il cazzo di mano impugnandolo e
stringendolo fortemente, se lo infilo fino in fondo fin quasi a
toccare le tonsille, alternando veloci movimenti con succhiate più
lente durante le quali mi guardava negli occhi.
Quella
bocca era un forno!
Erano
passati pochi secondi e già stavo per venire.
Improvvisamente
si alzò, mi diede le spalle e si sedette sul mio cazzo che
sprofondo nella sua figa, cosi come il coltello caldo affonda nel
burro, si quella figa era burro!
Mi
ritrovai stantuffandogli la figa con il suo bel culo rotondo in mano
che profumava. Dopo pochi minuti il mio cazzo scoppio, gli venni
dentro, e sentii la
pressione dello sperma che si espandeva tutto attorno al mio cazzo
dentro la figa di Monia.
Sicuramente
una delle più grandi scopate che abbia mai fatto.
Grazie
a Monia sei stupenda e
grazie Tony, è stato bello
scopare tua moglie davanti a te |